Giovedì, 25 Febbraio 2021 15:17

Copia di Villa Chianti, 2020

Una colonica toscana risalente all’XI secolo, con un granaio annesso, immersa in un ampio giardino di tre ettari all’interno del dolce paesaggio collinare del Chianti fiorentino.

L’edificio era stato oggetto, negli anni ’70, di interventi non coerenti con la sua spazialità originaria.

L’obiettivo è stato quindi un lavoro sulla ripulitura della distribuzione, che ha liberato alcuni ambienti principali da precedenti frammentazioni, restituendo una spazialità più fluida e unitaria. Il tutto sia nel rispetto dell’impianto originale, che, al contempo, nella volontà di ottenere una qualità degli ambienti più vicina alla sensibilità contemporanea: maggiore permeabilità visiva, più dialogo fra spazi contigui, linearità.

Giovedì, 11 Febbraio 2021 16:35

Villa Chianti, 2020

Una colonica toscana risalente all’XI secolo, con un granaio annesso, immersa in un ampio giardino di tre ettari all’interno del dolce paesaggio collinare del Chianti fiorentino.

L’edificio era stato oggetto, negli anni ’70, di interventi non coerenti con la sua spazialità originaria.

L’obiettivo è stato quindi un lavoro sulla ripulitura della distribuzione, che ha liberato alcuni ambienti principali da precedenti frammentazioni, restituendo una spazialità più fluida e unitaria. Il tutto sia nel rispetto dell’impianto originale, che, al contempo, nella volontà di ottenere una qualità degli ambienti più vicina alla sensibilità contemporanea: maggiore permeabilità visiva, più dialogo fra spazi contigui, linearità.

Venerdì, 30 Novembre 2018 17:26

Albergo Posta Marcucci, 2019

Siamo all’interno di un Albergo storico nel settore degli impianti termali in toscana.

L’intervento di ristrutturazione ha previsto la riqualificazione di 10 camere e bagni al piano terzo e ultimo dell’Albergo.

Il concept è incentrato sulla creazione di spazi “effetto casa”, personalizzati e diversificati stanza per stanza, fin nei più piccoli dettagli.

Si genera così una famiglia di stanze, che condividono gli stessi principi estetico-percettivi, ma che li declinano di volta in volta in maniera singolare ed esclusiva. Ogni combinazione di colori, tessuti, patterns, mobili e oggetti d’arredo diviene di fatto irripetibile.

 

 

Mercoledì, 29 Novembre 2017 16:24

Villa, Firenze, 1999

Un antico rudere nella campagna fiorentina è stato ricostruito secondo il tradizionale modello del casale toscano. E così è tornato a nuova vita, fedele alle proprie radici, ma aperto a nuove influenze culturali. La ricostruzione, volta a mantenere il carattere rurale dell’edificio, ha visto l’impiego di materiali locali, tradizionali: muri in mattoni pieni intonacati e dipinti a calce, solai in laterizio, tetto a falde con struttura in legno, copertura in coppi e tegole di recupero. Mentre l’architettura ricalca i canoni originali del casale toscano, gli interni accolgono arredi provenienti da tutto il mondo, in un mix insolito e divertente.

Mercoledì, 29 Novembre 2017 14:32

Villa, San Casciano, 1994

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Venerdì, 10 Novembre 2017 15:39

Abitazione, Firenze, 2003

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Venerdì, 06 Ottobre 2017 10:13

Villa, Chianti, 2019

Abbiamo lavorato su una bellissima casa, che negli anni ha perso il sapore delle stratificazioni, con l’uso di materiali anonimi ed alcune modifiche che l’hanno banalizzata. Con la nuova proprietà è iniziato un percorso di analisi della struttura e di attenzione alle loro esigenze. La proprietà ha ritrovato personalità e sapore: la bellissima corte interna appare oggi come un luogo ritrovato. La piscina costruita al posto di una grande curvilinea, propria degli anni ‘60, è diventato un grande belvedere sulla vallata intoccata.

Martedì, 05 Settembre 2017 10:26

Fëdor, Bistrot, Firenze, 2017

Il locale Fëdor propone uno spazio elegante, lineare e intimo, affacciato su piazza della Signoria, cuore della città di Firenze. Gli interni sono giocati su un tono contemporaneo e allo stesso tempo classico, con qualche accento retrò legato ai dettagli dei mobili che evocano “sapori” anni ’50. La palette dei colori è calda e profonda, incentrata su un marron cioccolato scuro, acceso dai bagliori dell’ottone lucido, materiale che caratterizza tutti gli arredi. Il fronte del bancone è costituito da lastre retroilluminate di vetro, stampato secondo gli scritti e i disegni di un manoscritto di Fëdor Dostoevskij, da cui prende il nome il bistrò. L’illuminazione è avvolgente e discreta, mirata ad esaltare i prodotti creando un’atmosfera magica e rilassante.

Martedì, 05 Settembre 2017 09:33

Borgo di Fontebussi, Arezzo, 2008

Sulle prime colline del Chianti salendo dal Valdarno si trova il borgo di Fontebussi, piccolo paese interamente dedicato alla ricettività turistica. L’intervento è stato legato alla ristorazione con la realizzazione di nuovo spazio per ospitare convention e matrimoni, dotato di sale e cucine. L’area scelta per la nuova costruzione si trovava in fondo al paese, un pendio verde, completamente da ridisegnare, sormontato da un borgo di piccole case in pietra una appoggiata all’altra. In un contesto così delicato si è intervenuti sfruttando lo spazio ipogeo per realizzare un edificio che “non si vede”, trasformando il ripido pendio in terrazze verdi sostenute da muri di pietra locale. Il primo terrazzamento, alla base del pendio è il più importante, alleggerito con archi in mattoni a richiamo delle tradizionali limonaie, cela la sala e le cucine. La copertura del nuovo edificio è arricchita da un orto con cassoni in legno e muretti in pietra e con camminamenti che si raccordano perfettamente con l'andamento delle murature a secco preesistenti che accompagnano il percorso verso il paese.

Martedì, 05 Settembre 2017 09:00

Cantina vinicola, Greve, 2010

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