Lunedì, 04 Settembre 2017 09:57

Hotel Villa Bordoni, Greve, 2005

Una villa ottocentesca, precedentemente declassata, ritrova il suo iniziale carattere con un attento restauro, che la trasforma in un piccolo hotel di campagna con ristorante. Si è cercato di ottimizzare gli spazi e di inserire tutti gli impianti necessari in un albergo quattro stelle, compreso l’ascensore, senza che si percepissero. Abbiamo anche creato un interpiano con una nuova stanza ed una nuova scala con cui collegare tutte le stanze internamente. Una terrazza coperta serve per le colazioni ed affaccia sul giardino, semplice, ma con riquadri in bosso che abbiamo fortemente voluto mantenere, così come la balaustra in legno che guarda verso la valle di greve. Il ristorante, Il bar, la cucina e le camere al secondo piano sono state disegnate e scelte dal nostro studio, mentre le camere ed il salotto al piano primo sono frutto della collaborazione con BARTHEL.

Lunedì, 04 Settembre 2017 09:40

Hotel Relais La Suvera, Siena, 1985

Per questa grande proprietà è stato realizzato un piano agricolo ed un masterplan, per programmare interventi di sviluppo nei cinque anni successivi. Sono stati progettati edifici agricoli ed altri sono stati restaurati. All'interno di questi ultimi si sono realizzate una serie di camere di albergo per arricchire l’ospitalità complessiva. È stata anche creata una nuova strada con parcheggi, un campo da tennis e una piscina.         

Lunedì, 04 Settembre 2017 09:33

Galleria espositiva, Londra, 2003

Una piccola piazza su Duke Street, quattro grandi vetrine da pavimento a soffitto. Internamente su due piani, la reception, l’ufficio principale, i quadri, e il magazzino sono collocati al piano terra; i disegni al piano inferiore insieme ad altri uffici e un locale studio. Un arredamento pulito e lineare che alleggerisce e completa l’immagine di Old Master. Le pareti sono rivestite con una stoffa chiara accanto ad arredi e dettagli realizzati in legno di noce. Una grande porta circolare permette dall’ingresso di vedere fino alla scala che scende eliminando un angolo cieco. La pavimentazione è in legno finito a mano.

Lunedì, 04 Settembre 2017 09:23

Uffici, Londra, 1997

Una chiesa vittoriana, in mattoni, divenuta poi centrale elettrica, centro del quartiere, poi fabbrica di scarpe, diventa la sede di un grosso studio di ingegneria con sedi anche a Hong Kong e Kuala Lumpur. Il progetto è partito dal collegamento tra i due piani, inizialmente visibile solo dall’esterno. Il lavoro è iniziato con il restauro dell’edificio e con la apertura di molte finestre al posto di nicchie che le simulavano. La scala curva che collega i due livelli attraversa due setti murari che divengono il supporto per una balconata a ferro di cavallo. La balconata gira intorno ad un doppio volume vuoto, che è a sua volta la proiezione del lucernario centrale che determinerà completamente l’illuminazione del piano terreno.

Lunedì, 04 Settembre 2017 09:09

Uffici, Milano, 2008

Una brutta fabbrica di 6.500 mq divisa in due parti attraverso una zona centrale per ingresso camion viene acquisita dalla E+H, e trasformata a partire dalla creazione di una lobby sobria ma rappresentativa, con uno stile coerente con tutti gli interventi di interior della casa madre. Dalla lobby verso la zona di produzione, e viceversa, alcune finestre creano un rapporto interessante eliminando, in parte, la tradizionale separazione tra la zona uffici e la fabbrica vera e propria. I due piani di uffici, per 1500 mq, vengono completamente ri-tagliati e restylizzati, anche per via del completo rifacimento degli impianti. La facciata, rivestita di doghe plastiche, viene ripulita e resa più tecnica da angolari metallici che la perimetrano e definiscono. L’edificio viene anche completato con l’inclusione di terrazze e logge.

Lunedì, 04 Settembre 2017 08:42

CIBI, Firenze, 2013

Al grido di "vintage!" ci è stato chiesto di realizzare un locale poco costoso con un prezzo medio. Siamo riusciti ad uscire dalla richiesta con il riutilizzo di vecchie porte vetrate di due sporti su via delle Caldaie. Il locale è caratterizzato da un bel bancone realizzato esternamente da doghe di barrique. Un riuso contemporaneo che da grinta al locale. Il pavimento in lamiera o in tavoloni da ponteggio di recupero. Lampade inventate con vecchie insegne o bottiglie. E’ stato realizzato un locale dove si respira aria vintage ma con una propria personalità. Oggi ha cambiato gestione, sono cambiati i colori e corpi illuminanti.

Venerdì, 01 Settembre 2017 11:26

Beccofino, Firenze, 1999

Un grande locale abbandonato che aveva ospitato un negozio di tappeti ed ultimamente una moschea, l'idea di un locale più internazionale, dove le pareti possono essere vuote, le sedute con panche imbottite o sedie che richiamano la tradizione Toscana. Un bancone centrale a separare l’ingresso dalla sala, il ristorante dal Wine bar. Pareti irregolari così come erano, pavimento in legno e piastrelle di cemento, una combinazione di contemporaneità e tradizione. La grande cucina a vista è diventata la partenza per la divisione degli spazi. I bagni sono immediatamente diventati un must, nella logica che un buon ristorante deve anche avere i bagni "belli". Una terrazza esterna gode della vista dell’Arno verso palazzo Corsini.

Venerdì, 01 Settembre 2017 11:12

Teatro del sale, Firenze, 2003

Sant’Ambrogio a Firenze, quartiere popolare, location accanto al mercato. Si interviene in quello che una volta era un magazzino del mercato, e, negli ultimi decenni un laboratorio di marmista. Due fondi su strada, un locale interno, alcuni vani scollegati, si studia come trasformarlo in un locale adatto allo spettacolo, un piccolo teatro vero e proprio con palcoscenico e tecnici. Si lavora sulle quote lasciando una rampa di accesso, quasi che la strada entri dentro. Si taglia lo spazio creando un negozio che immette, creando una s, nel locale teatro e somministrazione. Un fronte vetrato raccoglie la “macchina” della cucina al piano terra con vetro trasparente e gli impianti al piano superiore chiusi da vetri rossi. Le basi delle colonne in cemento per l'abbassamento dovuto ai macchinari, diventano appoggi in ferro per gli avventori. Il lato destro verso il palcoscenico, rimane alla quota originaria, più alta. All’interno poltrone da salotto si alternano alle cento sedie da regista rosse. Porte e molti altri elementi di recupero, come il bancone, completano il teatro del sale.

Venerdì, 01 Settembre 2017 11:00

Sala Borsa, Bologna, 2003

Un luogo storico nel cuore della città. Tre piani sul lato lungo che si affacciano sulla piazza con le terme romane visibili sotto il pavimento in vetro. Sugli altri tre lati una unica libreria e la mediateca comunale. L’Intervento è stato delicato, poiché ci troviamo in una struttura vincolata. Il lavoro si è concentrato sui ballatoi e non solo: tre mondi diversi per il caffè al piano terra, per il Wine bar al piano primo, e per il ristorante al secondo piano dove i clienti consumano soltanto sulla balconata, mentre tutta la parte tecnica è all’interno separata da porte a specchio che rimandano alla bellissima struttura circostante. Il caffè presenta un bancone impresso con caratteri da stampa in negativo, in colore caffè tono su tono. Il Wine bar esibisce invece un grande bancone curvo in vetro rosso Ferrari, in omaggio all’Emilia veloce, mentre tutti gli elementi verticali sono strutture in vetro rosso, con ripiani interni per le bottiglie di vino. Il ristorante, con un grande tavolo comune in vetro che richiama lo scafo di una barca, accoglie gli ospiti in attesa di accomodarsi con un bicchiere. Tavoli in acciaio lucido e vetro bianco, soffitto con onde fonoassorbenti per schermare il rumore della piazza sottostante.

 

Venerdì, 01 Settembre 2017 10:48

Marilyn's, Milano, 2006

Un locale dalla lunga tradizione (25 anni), che si è riproposto anno dopo anno con interventi spontanei realizzati dai vulcanici proprietari, era arrivato alla necessità di mettere un punto e creare nuovi ambienti grazie a nuove acquisizioni di spazi. Un ampliamento importante, un locale previsto per 250 persone a sera, una grande ricerca per adeguare i precedenti ampliamenti dandogli una dignità architettonica. L'interno è caratterizzato da un enorme bancone di 25 metri lineari con fronte in materiale acrilico retroilluminato con fibre ottiche, pronto a modificarsi ad ogni necessità e atmosfera. Quattro banconi tra gli spazi interni ed esterni, un grande giardino che si è cercato di portare dentro il locale e viceversa, attraverso grandi pareti scorrevoli in vetro che permettono di raggiungere il massimo della flessibilità. Tutto improntato alla resistenza, alla contemporaneità, e alla necessità di sopravvivere il più a lungo possibile, ben sapendo che locali come questi hanno bisogno di continui aggiornamenti.

 

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