Lunedì, 15 Luglio 2019 14:11

Adriatico Blues, 2019

(Testo di Paola Pini)

Adriatico Blues è un pittoresco bar sopra il mare, trascinato da correnti sotterranee, nascoste nei meandri dei nostri ricordi; è un magico cappello da cui salta fuori un po’ di tutto, un divertente lavoro aperto alle sollecitazioni più varie, ideato da Massimo Navone e da lui diretto, che parte da Trieste con l’intenzione dichiarata di accogliere, nel percorso che seguirà le voci dell’aldiquà e dell’aldilà dell’Adriatico, mare dalle sponde che si guardano e che si vedono chiaramente quando l’aria tersa e limpida lo permette, l’aria che si respira e si sente fisicamente sulla pelle dopo ogni gran temporale, generato dalla furibonda ma benefica Bora scura.

Lunedì, 15 Luglio 2019 13:27

Goodbye Diabolik, 2018

Lo spettacolo, diretto da Massimo Navone, è ambientato nel vecchio ufficio dell’Astorina, la casa editrice milanese dove è stato concepito il fumetto di Diabolik.

In un’atmosfera Hopperiana, in cui un apparente scialbo evento quotidiano raggiunge una dimensione surreale, il lato umano di Diabolik irrompe nella realtà di una delle sue creatrici, rivendicando la propria autonomia e quella del suo futuro insieme ad Eva Kant.

Venerdì, 17 Novembre 2017 15:09

Alcool, 1998

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Martedì, 14 Novembre 2017 11:23

Il presidente Schereber, 1990

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Mercoledì, 11 Ottobre 2017 15:06

The Pride, 2015

I comportamenti individuali e sociali dei protagonisti omosessuali vengono esplorati sotto la luce di due diverse epoche a distanza di cinquant’anni: gli anni ‘50 e i nostri giorni (2015), suggerendo la persistenza di alcuni aspetti del passato nella condizione attuale. La scenografia riflette questo confronto, che è piuttosto serrato, dato che i passaggi fra un’epoca e l’altra si susseguono per ben nove volte durante lo spettacolo. Due salotti inglesi, uno anni ’50 e uno contemporaneo si alternano nella scena, lasciando sempre trasparire parti del passato. Un parco notturno e misterioso, lo studio di uno psichiatra e quello di un editore completano gli ambienti necessari al racconto.

Lunedì, 04 Settembre 2017 14:51

La signorina Else, Modena, 1986

Frutto di un lavoro nato in complicità con il regista, nell’arco di tre mesi si è arrivati alla negazione del luogo temporale che ha visto nascere lo spettacolo. Un muro tecnologico, senza età, o sommatoria di epoche diverse, sbarra il boccascena. Con Bagnoli, progettista luci, abbiamo fatto partire tutti i comandi dal muro tecnologico, dentro il quale hanno trovato posto anche i tecnici. Questa scelta è legata a una lettura del testo che interpreta tutta la storia come una fantasia di Else, come se tutto quello che la circonda sia solo il frutto della sua mente. Quindi un non luogo.

Lunedì, 04 Settembre 2017 14:46

Il ritorno a casa, Firenze, 1982

"Low middle class" inglese, questo diceva la "didascalia". Ricostruita fedelmente con un occhio a Napoli, accompagna una grande messa in scena di Carlo Cecchi, con un forte sapore anglo/napoletano.

Lunedì, 04 Settembre 2017 14:39

Il pellicano, Firenze, 1981

Una provocazione ha determinato la nascita di questa scena, e, contemporaneamente della mia attività di scenografo. Il regista, Alberto Rosselli, immaginava luoghi che portassero ad una sensazione di compressione e inquietudine, per restituire in termini spaziali il testo di Strindberg. I personaggi sono costretti da percorsi interiori, resi fisici dalla scena/labirinto che quasi mostra al pubblico i loro segreti. Questo labirinto è la metafora di tutti i loro rapporti familiari, delle gerarchie che cambiano. La pedana inclinata di 40 mq, viene agita come fosse uno spazio, un unico spazio, che esprime i rapporti tra i personaggi.

Giovedì, 20 Luglio 2017 14:43

Pur vivendo sulla terra, 1987

L’asciuttezza di Majakovsij in questa ossatura di scialuppa, di barca. Un uomo e una bambina che si confrontano con il timone facendo ruotare lo scafo.

 

Giovedì, 20 Luglio 2017 14:37

Ser Marcantonio, 1999

Questa operina che ha precorso il Don Pasquale aveva bisogno di numerosi cambi di scena. Abbiamo ipotizzato che gli attori-cantanti sedessero fuori da un sipario come spettatori, questo anche per favorire numerosi cambi di scena. Tutti inquadrati dal sipario di scena di fronte al quale i cantanti si esibiscono in attesa.

 

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Cronologia delle scenografie
2019 - scene e costumi per “Adriatico Blues”, regia Massimo Navone, Teatro Miela di Trieste
2018 - scene e costumi per “Goodbye Diabolik”, di Dominick Tambasco, regia Massimo Navone, Teatro Bolognini di Pistoia
2018 - scenografia per “Prigionia di Alekos”, di Sergio Casesi, regia di Giancarlo Cauteruccio, Teatro della Pergola di Firenze
2015 - scenografia per “The Pride” di A. K. Campbell, regia di L. Zingaretti, con L. Zingaretti, Teatro Argentina, Roma
2012 - scenografia per “La torre d’avorio” di Ronald Harwood, regia di Luca Zingaretti, con L. Zingaretti e M. De Frarcovich, Teatro Pergolesi, Jesi (AN) 
2009 - scenografia per “Il Volpone”, di Ben Jonson, regia di A. Gagnari, Palazzo del Quirinale, Roma
2006 - impianto scenico per “Trittico Beckettiano”, regia di G. Cauteruccio, Teatro Studio di Scandicci
2005 - scenografia per “Un virus nel sistema” di Richard Strand, regia di Massimo Navone, con E. Iachetti, Teatro Carcamo, Milano 
2003 - scenografia per “Ricorda con Rabbia” regia di Massimo Navone, Milano
2003 - scenografia per “Buone notizie” di M.Erba, regia di Massimo Navone
2002 - scenografia per “Provaci ancora, Sam” di Woody Allen, regia di Massimo Navone con Enzo Iacchetti, Teatro Manzoni, Milano
2002 - scenografia per “Due di Noi” di Michael Frayn, regia di Massimo Navone, Teatro Franco Parenti, con Antonio Catania. Milano 
1999 - scenografia per “Ser Marcantonio” di Stefano Pavesi, regia di A. di Bari, Teatro Rossini, Lugo di Romagna
1999 - scenografia per "Edipo Re" di Sofocle, regia di Andrea di Bari, Teatro greco, Taormina 
1998 - allestimento scenico per lo spettacolo di danza “La notte trasfigurata” di A. Schonberg per la coreografia di Raffaella Giordano, Sosta Palmizi, Teatro Kismet di Bari
1998 - scenografia per lo spettacolo “Alcool” di A. Asti, con Franca Valeri, Adriana Asti, Paolo Bonacelli, Teatro Comunale di Benevento
1996 - istallazioni per “La Via Francigena” per Regione Toscana e Comune di Monteriggioni, regia di A. Libari, Badia Isola
1992 - scenografie per “Il giorno della tartaruga” di Franciosa, regia di Saverio Marconi, Compagnia della Rancia, Teatro S. Babila di Milano
1991 - scenografia per “Signorina Julie di Strindberg, regia di F. Ambrosini, Cooperativa Nuove Parole, Teatro Piccola Commenda di Milano
1990 - scene e costumi per l’opera “Don Giovanni” di Mozart, regia di A. di Bari, Ente Teatro Romano di Fiesole, Teatro Verdi di Pisa
1990 - scenografia per “Il Presidente Schereber” regia di A. Cassin per Mulita Productions, Centro di Pontedera, Teatro di Rifredi, Firenze
1990 - scene e costumi per “Spettatori per un naufragio” da H.M. Enzensberger, regia di A. di Bari, Teatro di Sardegna, Montalcino
1990 - scenografia per l’opera “Vincent” di Michele Reverdy, regia di F. Ambrosini, Ente Lirico di Alessandria, Teatro di Alessandria
1989 - scenografia per “La felicità non ha fine” di Maiakovskij, regia di B. Stori per Lenz Rifrazioni, Ater , S. Geminiano, Modena
1987 - partecipazione alla mostra “Fare spazio alle idee: i nuovi scenografi” con uno studio su “Tre sorelle” di A. Cechov, Spoleto
1987 - scenografia per “Pur vivendo sulla terra gli uomini sono barche” di Maiakovskij, regia di F. Pititto, Teatro di Parma, Ater-S. Geminiano, Modena
1986 - scenografia per “La signorina Else” di A. Schnitzler, regia di T.Salmon
1986 - scene e costumi per “Morte, una commedia” di W. Allen, regia di F. Ambrosini, Piccola Commedia - Teatro della Quattordicesima, Milano
1985 - scenografia per “Rudens” di Plauto, regia di A.Gagnarli, Istituto Nazionale per il Dramma Antico - Teatro Greco di Segesta
1984 - scenografia per “Breakfast” di A. Bendini, regia di A. Gagnarli, Chiostro delle Oblate - Firenze - Teatro Popolare di Roma
1983 - collaborazione con L. Ronconi alle scenografie per il Progetto A e B - Spoleto 
1982 - scene e costumi per “Il ritorno a casa” di H. Pinter, regia di C. Cecchi, Teatro Niccolini - compagnia “Il Granteatro”, Firenze
1981 - scenografia per “Il Pellicano” di A.Strindberg, regia di A. Rosselli, Teatro Niccolini – Cooperativa “Teatro Se”, Firenze