Prigionia di Alekos, 2018

  • gruppo di progetto: André Benaim
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  • Titolo esteso: Prigionia di Alekos, testo di Sergio Casesi, regia di Giancarlo Cauteruccio, Teatro della Pergola di Firenze, 2018

Nel libro Un Uomo Oriana Fallaci dimostra che la libertà di un solo individuo può davvero inceppare il sistema, far saltare le certezze di un regime totalitario, smascherare e forse superare, le miserie proprie degli uomini indispensabili ad ogni regime. È questa volontà dell’immaginazione che Prigionia di Alekos vuole inscenare, lo spazio della fantasia, del sogno e della speranza di Alexandros Panagulis. L’Eros della creazione è sempre eversivo, libertario, rivoluzionario.

La storia ha dunque luogo durante il tragico sgretolamento della democrazia in Grecia, nel mezzo di un crollo metaforico dello spazio scenico, che esplode invadendo la platea e il pubblico. Una griglia rotta e disassata, l’immagine di una prigione, di un ordine spezzato e pericolante. Tutto sembra suggerire il possibile ripetersi della storia e la sinistra attualità del tema.