Venerdì, 17 Novembre 2017 15:09

Alcool, 1998

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Martedì, 14 Novembre 2017 11:23

Il presidente Schereber, 1990

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Mercoledì, 11 Ottobre 2017 15:06

The Pride, 2015

I comportamenti individuali e sociali dei protagonisti omosessuali vengono esplorati sotto la luce di due diverse epoche a distanza di cinquant’anni: gli anni ‘50 e i nostri giorni (2015), suggerendo la persistenza di alcuni aspetti del passato nella condizione attuale. La scenografia riflette questo confronto, che è piuttosto serrato, dato che i passaggi fra un’epoca e l’altra si susseguono per ben nove volte durante lo spettacolo. Due salotti inglesi, uno anni ’50 e uno contemporaneo si alternano nella scena, lasciando sempre trasparire parti del passato. Un parco notturno e misterioso, lo studio di uno psichiatra e quello di un editore completano gli ambienti necessari al racconto.

Lunedì, 04 Settembre 2017 14:51

La signorina Else, Modena, 1986

Frutto di un lavoro nato in complicità con il regista, nell’arco di tre mesi si è arrivati alla negazione del luogo temporale che ha visto nascere lo spettacolo. Un muro tecnologico, senza età, o sommatoria di epoche diverse, sbarra il boccascena. Con Bagnoli, progettista luci, abbiamo fatto partire tutti i comandi dal muro tecnologico, dentro il quale hanno trovato posto anche i tecnici. Questa scelta è legata a una lettura del testo che interpreta tutta la storia come una fantasia di Else, come se tutto quello che la circonda sia solo il frutto della sua mente. Quindi un non luogo.

Lunedì, 04 Settembre 2017 14:46

Il ritorno a casa, Firenze, 1982

"Low middle class" inglese, questo diceva la "didascalia". Ricostruita fedelmente con un occhio a Napoli, accompagna una grande messa in scena di Carlo Cecchi, con un forte sapore anglo/napoletano.

Lunedì, 04 Settembre 2017 14:39

Il pellicano, Firenze, 1981

Una provocazione ha determinato la nascita di questa scena, e, contemporaneamente della mia attività di scenografo. Il regista, Alberto Rosselli, immaginava luoghi che portassero ad una sensazione di compressione e inquietudine, per restituire in termini spaziali il testo di Strindberg. I personaggi sono costretti da percorsi interiori, resi fisici dalla scena/labirinto che quasi mostra al pubblico i loro segreti. Questo labirinto è la metafora di tutti i loro rapporti familiari, delle gerarchie che cambiano. La pedana inclinata di 40 mq, viene agita come fosse uno spazio, un unico spazio, che esprime i rapporti tra i personaggi.

Giovedì, 20 Luglio 2017 14:43

Pur vivendo sulla terra, 1987

L’asciuttezza di Majakovsij in questa ossatura di scialuppa, di barca. Un uomo e una bambina che si confrontano con il timone facendo ruotare lo scafo.

 

Giovedì, 20 Luglio 2017 14:37

Ser Marcantonio, 1999

Questa operina che ha precorso il Don Pasquale aveva bisogno di numerosi cambi di scena. Abbiamo ipotizzato che gli attori-cantanti sedessero fuori da un sipario come spettatori, questo anche per favorire numerosi cambi di scena. Tutti inquadrati dal sipario di scena di fronte al quale i cantanti si esibiscono in attesa.

 

Giovedì, 20 Luglio 2017 14:31

Rudens, Segesta, 1985

La folgorazione del luogo ha guidato con sofferenza la ricerca di una scena degna di uno dei posti più belli al mondo e dei luoghi necessari al racconto registico del testo. La ricerca del sipario è stata uno dei motivi che hanno guidato il lavoro, il “colpo di scena”.

 

Giovedì, 20 Luglio 2017 14:26

Morte, una commedia, 1986

New York, i docks, le passerelle, le pareti con i gabbioni per giocare a pallacanestro, sono tutti elementi, che, durante il corso della commedia, modificano lo spazio di questa divertente messa in scena.

 

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