LO STUDIOANDRÉ BENAIM

Nato a Edimburgo (Scozia) il 24 Aprile del 1956, vive e lavora a Firenze dove si è laureato in Architettura con una tesi sul restauro del Teatro Niccolini di Firenze. Lo studio si occupa del restauro e della riqualificazione di edifici pubblici e privati, esplorando il tema dell’abitazione, ma anche quello degli spazi commerciali e produttivi, sia in Italia che all’estero. Partecipa e si qualifica in diversi concorsi di progettazione, nazionali e internazionali, sviluppando particolare interesse verso i temi della città e dell’edificio di interesse pubblico, di valore strategico per il contesto urbano. I suoi interventi coniugano sempre il rispetto per le preesistenze e la memoria del contesto con il linguaggio sobrio della contemporaneità, per ricreare atmosfere riconoscibili e insieme fortemente attuali. Nel 2016 completa i lavori di restauro e ristrutturazione del teatro Niccolini, dopo vent’anni di chiusura della storica istituzione nel cuore di Firenze. Dal 2013 collabora con la ONLUS Busajo Campus, per cui progetta e sta realizzando un centro di accoglienza per bambini di strada a Soddo in Etiopia. Il Campus è una struttura territoriale articolata, che comprende spazi dedicati all’abitare e spazi dedicati alla formazione, alle attività sportive e al tempo libero. Il linguaggio architettonico del centro prende spunto dalle abitudini visive ed esperienziali locali, fatte di colori, materiali, forme, tecnologie costruttive e possibilità economiche. Con il contributo del design italiano nella ricerca tipologica e nell’onesta semplicità delle soluzioni formali adottate. Rispetto alla larga attività dedicata al tema dell’abitazione è importante citare Villa Bellosguardo a Firenze (2016), esempio estremo di come si possa rendere contemporaneo un edificio appartenente a un contesto storico e paesaggistico di alto livello; Villa RIIS a Lugano (2013), ampliamento, restyling e restauro di una villa progettata nel 1980 dal noto architetto ticinese Rino Tami; l’interior design di un Attico a Istanbul (2013), affacciato sul panorama mozzafiato del golfo del Bosforo, e giocato su atmosfere anni ’50 con un tocco di Japan. Una parte importante della produzione è rivolta al tema del tempo libero e della ristorazione. Situati nel cuore della città di Firenze, ricordiamo il Bistrot Fëdor (2017) in piazza della Signoria, progetto gastronomico di gemellaggio fra Mosca e Firenze, l’american bar Oibò (2007) affacciato sulla piazza di Santa Croce, ed il famoso Caffè Letterario alle Murate (2012), ormai luogo “must” della vita notturna fiorentina. Particolare fascino esercita il tema dell’Hammam, declinato nei due bei progetti di Aquamadre a Roma (2006), e del Bagno turco a Palermo (2003). Dal 1979 alterna al lavoro di architetto quello di scenografo, lavorando nei più importanti teatri italiani e collaborando con registi quali Luca Ronconi, Giancarlo Cauteruccio, Carlo Cecchi, Thierry Salmon, Massimo Navone, Luca Zingaretti.